di Gemma Gentile
28 settembre 2007
Vi ricordate che l'anno scorso il Ministero, di fronte alla nostra posizione contraria alle prove INVALSI, istituite dalla Moratti, emanò una direttiva il 25 agosto, alla vigilia del lancio del cosiddetto "Anno ponte" che, a dire di Fioroni, era completamente diversa dalla precedente perchè le prove non erano a tappeto ma su campionatura? Elevammo molte proteste, perchè noi non accettavamo il sistema di valutazione esterno in sé e per sé, in quanto lo consideravamo strumento di una concezione della scuola di tipo aziendalistico. Ritenevamo giustamente quella della campionatura soltanto un diversivo.
Puntualmente lo scorso 26 settembre alla Camera, nonostante tutti i tentativi fatti dai deputati presenti della sinistra governativa di evitare il peggio, è stato riconfermato in pieno il decreto legislativo morattiano n. 286 del 2004 sull'INVALSI, con una piccola modifica riguardante la composizione del comitato di indirizzo in cui viene inserito un esponente del mondo della scuola, su proposta di Valentina Aprea, vice della Moratti nello scorso governo, e fatta propria da quello attuale!
Addirittura da ciò che è stato deciso nella seduta parlamentare, in un clima bipartisan sulla scuola che ben conosciamo, consegue che sarà attuata la norma che dà mandato all'INVALSI di predisporre (e di farsene carico) una quarta prova scritta per l'esame di terza media, (art. 3, comma 1, lettera b), che consiste nei test del Sistema di valutazione nazionale.
Ne deriva che la propagandata prova a carattere nazionale dell'esame di terza media, di cui abbiamo letto su tutti i giornali e ascoltato in TV, non è una prova di esame come tutte le altre, ma un test che serve a valutare non solo i ragazzi, ma la scuola e gli insegnanti! Altro che abrogazione della controriforma! Altro che giochetti col cacciavite! E' chiaro che tutto ciò che non è stato abrogato (in pratica quasi tutto) resterà e sarà attuato ed anche peggiorato!
Raffrontando il dibattiti dello scorso anno col Ministero e ciò che accade ora, possiamo affermare con certezza che avevamo profondamente ragione a non credere nella buona volontà di Fioroni, quando cercò di accattivare coloro che avevano lottato contro la Moratti, in difesa della Scuola dello Stato, con la trovata pubblicitaria dell'Anno ponte!
Nella stessa seduta parlamentare la sinistra governativa ha tentato anche di mettere in gioco il tempo pieno, ripescando alcune parti del testo unico.
Purtroppo senza successo!
Come ha osservato giustamente Mario Piemontese :
"La morale della storia è semplice: così come il Governo è succube di Padoa Schioppa, così il Parlamento è succube della Commissione Bilancio. Se pensiamo poi che venerdì prossimo il Governo approverà il DDL sulla Finaziaria 2008, abbiamo poco da stare allegri. E' importante quindi non farsi cogliere in contropiede così come è accaduto lo scorso anno."